mod. BELLATRIX

 

 

Potenza

10W

Potenza equivalente

50W

Sorgente luminosa

lampada High Intensity Discharge

Temperatura di colore

6000 °K

Interruttore

magnetico posto sulla testa illuminante

Alimentazione

14,4V ni-mh tecnologia switching

Autonomia

120 minuti a luminosità costante

Peso in aria

 1.100 gr.

Peso apparente

 570 gr.

Tempo di ricarica

4 ore

Dimensioni

215 mm x 60 mm

Profondità di utilizzo

200 mt.

Caricabatterie

intelligente

Materiali

- corpo in alluminio anticorrosione 

- incisione laser 

- vetro in cristallo ottico temperato

Valigetta

polipropilene

 

 

Prova in acqua:

 

“Elettronica Val Seriana” …Azienda bergamasca neonata nel settore dell’illuminazione subacquea ma operativa da molti decenni nella produzione d’apparecchiature laser sofisticate ed elettroniche d’altissimo livello, ha recentemente prodotto la nuova lampada BELLATRIX presentata all’ultimo EUDI SHOW di Genova. Una lampada che soddisfa la richiesta di strumenti ad alte prestazioni, robustezza, peso contenuto e prezzo competitivo con lampade concorrenti di uguali caratteristiche tecniche. Bellatrix, composta da due corpi, pacco batteria e testa portalampada collegate dal cavo di connessione, si presenta come una comune torcia speleosub di ridotte dimensioni. La prima ingannevole impressione prendendola in mano, è di fragilità, il peso estremamente contenuto induce a pensare ad un materiale poco resistente alla pressione o agli urti dovuti al trasporto o stivaggio maldestro. A dispetto dell’apparente fragilità del corpo della lampada, la prova statica in camera di collaudo ha certificato una resistenza a una pressione equivalente a quasi il doppio di quella dichiarata. La lampada di 10 Watt è stata la seconda, abituato all’uso di torce di almeno 50 Watt ho sorriso all’idea della reale capacità illuminante della torcia. Il momento della verità è come sempre la prova dinamica “sul campo” ovvero in immersione. “Maltrattala come vuoi”….così mi è stato ordinato e così ho fatto! Una comoda maniglia permette di fissare il pacco batterie sul cinghiaggio posteriore della bombola o alla cintura dei pesi e brandeggiare la testina portalampada. Il pacco batteria può essere fornito anche con un pratico accessorio che al posto del maniglione, permette il fissaggio con un normale moschettone nella posizione più confortevole. Il peso in acqua della testina è leggermente negativa. Nelle prove effettuate è stata anche fissata al polso per avere le mani libere e l’estrema leggerezza della lampada, se non fosse per il fascio di luce, fa dubitare di averla ancora al suo posto. L’interruttore magnetico posto sulla testina accende la lampada facendo ruotare la ghiera di accensione. La lampada HID (High Intensity Discharge) si accende lentamente e in pochi secondi assume un’intensa bianca luminosità. Nelle diverse immersioni di collaudo della Bellatrix avevo con me altre torce comuni da 50 e 100 Watt. Il confronto diretto è interessante. Le immersioni sono state effettuate tutte in lago a profondità variabili tra 18 e 110 metri a temperature variabili tra 10° e 5°C e le condizioni di totale assenza di luce e particolare trasparenza dell’acqua ha permesso di mettere a confronto le diverse torce. In immersione mi sono allontanato dalla roccia di pochi metri e indirizzando il fascio di luce della lampada verso la parete verticale ho notato la differenza. L’angolo di campo coperto dalla lampada in aria è 12° ma la combinazione della lente piano/concava e l’acqua ne aumentano di molto l’ampiezza. Di poco inferiore alle lampade concorrenti per ampiezza del cono di luce, emerge tra le altre per la luminosità. Sovrapponendo i diversi fasci di luce, lo spettro della Bellatrix “sbianca” le concorrenti più blasonate e dotate di lampade più potenti. La ghiera di accensione del magnete è stata più volte di proposito maltrattata. L’eccessiva forzatura a fine corsa in fase di accensione e spegnimento per verificarne cedimenti strutturali non ha sortito alcun effetto negativo sulla funzionalità del meccanismo di accensione. Un’altra piacevole sorpresa è la durata, due ore di luce bianca con una luminosità costante. Fuori dall’acqua la lampada è utilizzabile anche come torcia di superficie senza mostrare segnali di surriscaldamento del cristallo ottico o della testina e in diverse occasioni, in “accidentali e del tutto casuali” cadute non ha mai smesso di funzionare. Un caricabatteria “intelligente” che permette la scarica totale della batteria prima di una nuova ricarica in sole quattro ore e una robusta ed elegante custodia ne completano il corredo. In definitiva, un giudizio complessivamente più che positivo per una lampada che senza dubbio soddisfa le richieste più esigenti del subacqueo ricreativo e del Diving sempre in cerca di lampade robuste ed efficienti per il noleggio. Una lampada che a mio avviso, pur non avendo una veste “strong”, può soddisfare anche le esigenze di un Tek-Diver.

 

Walter Mariani

Explorer Team Blue Dream